4 modi in cui l’IA può mitigare l’overtourism nelle destinazioni turistiche
Intelligenza Artificiale
30 aprile 2025
L’overtourism è diventato uno dei temi più caldi nel settore turistico. Secondo Google, le ricerche per questo termine sono triplicate a partire da gennaio 2024.
Dalle Baleari alle Canarie, da Praga a Kyoto, fino a Venezia e Firenze, l’afflusso incontrollato di visitatori ha messo a dura prova molte destinazioni, alimentando tensioni e malcontento tra i residenti.
Trovare soluzioni rapide ed efficaci è ormai una necessità per garantire che la crescita turistica vada di pari passo con il benessere e la qualità della vita delle comunità locali.
Con l’avanzamento delle nuove tecnologie, aziende pubbliche e private si chiedono sempre più spesso in che modo l’intelligenza artificiale (IA) possa contribuire alla gestione e mitigazione di questo fenomeno.
In questo articolo, analizzeremo i vari aspetti dell’overtourism, la sua evoluzione, alcuni modi in cui l’IA può aiutarci a contrastare il fenomeno e le soluzioni reali messe in campo dal Gruppo Almawave per aiutare le destinazioni turistiche a cambiare passo.
L’esplosione del turismo dopo la pandemia e la nascita dell’overtourism
Negli ultimi anni, il fenomeno dell’overtourism ha assunto proporzioni preoccupanti, soprattutto dopo la pandemia di COVID-19.
Se durante il lockdown molti Paesi sono stati costretti a chiudere le frontiere e viaggiare era quasi impossibile, a partire dal 2022, con la graduale riduzione delle restrizioni, le persone sono state prese da una vera e propria frenesia da viaggio.
Stiamo parlando del cosiddetto “revenge travel”, una forte impennata di viaggiatori desiderosi di recuperare il tempo perduto, che ha portato il turismo a superare quasi ovunque i livelli pre-pandemia in meno di due anni.
Secondo lo UN Travel, già nel 2024 il turismo internazionale è aumentato a tal punto da raggiungere il 99% dei livelli pre-pandemia. Parliamo di 1,4 miliardi di turisti internazionali, in aumento dell’11% rispetto al 2023. In Medio Oriente nel 2024 gli arrivi internazionali sono addirittura aumentati del 32% rispetto al 2019.
La voglia crescente di visitare nuovi luoghi, coadiuvata dalla diffusione di contenuti virali legati al tema dei viaggi su social media come Instagram e TikTtok, ha messo sotto pressione numerose destinazioni, provocando effetti collaterali negativi, soprattutto a danno dell’ambiente e delle comunità locali:
- sovraffollamento eccessivo delle aree centrali con aumento di schiamazzi e code
- degrado ambientale, rifiuti e alterazione di ambienti naturali
- aumento dei costi di prodotti e servizi a discapito dei residenti, parallelamente a un aumento di catene di negozi e ristoranti turistici che ha tolto identità ai centri storici
- aumento degli immobili destinati ad affitti brevi, con conseguente abbassamento della qualità della vita per i locali e difficoltà a trovare abitazioni per residenti, lavoratori e studenti
- disturbo della quiete pubblica
In ultima analisi, come sostiene l’UNWTO, l’overtourism non ha un’influenza negativa solo sulla qualità della vita percepita dei cittadini, ma anche sulla qualità delle esperienze dei visitatori. Dunque, si tratta di un fenomeno che danneggia tutta la comunità: turisti e locali.
Tra i luoghi più colpiti dal fenomeno troviamo Venezia, Barcellona e in generale molte destinazioni spagnole, le Canarie, Dubrovnik, Amsterdam, ma anche altre località internazionali, come ad esempio diverse città del Giappone.
Overtourism: una questione di sostenibilità
Quella dell’overtourism non è una tematica isolata, ma strettamente connessa a quella della sostenibilità.
Per destinazione sostenibile, infatti, si intende una destinazione in grado di conciliare la crescita e la gestione del turismo e il rispetto dell’ambiente, della società e dell’economia locale. In altre parole, una destinazione che garantisca un’esperienza autentica e arricchente per i visitatori e allo stesso tempo renda il turismo una risorsa positiva per i residenti.
Va da sé, dunque, che evitare gli effetti negativi dell’overtourism sia una priorità per molte destinazioni turistiche.
Non è un caso se numerose comunità locali si sono mobilitate pubblicamente con manifestazioni e proteste per chiedere alle istituzioni di mettere un limite o imporre una regolamentazione dei flussi.
A luglio 2024 migliaia di residenti hanno manifestato contro l’overtourism a Barcellona, lamentando l’aumento dei prezzi e la pressione sui servizi pubblici. Nello stesso mese, a Palma di Maiorca, circa 10.000 persone sono scese in piazza per chiedere una regolamentazione del turismo di massa, preoccupate per l’aumento del costo della vita e la perdita dell’identità culturale. Numerose le proteste anche a Gran Canaria, Tenerife e Lanzarote.
In Italia i residenti hanno manifestato a Roma, Firenze, Bologna, Milano e Napoli, e persino a Rovaniemi, la città di Babbo Natale, ci sono state proteste.
Spesso i governi non sono rimasti indifferenti e, da una parte all’altra del globo, si stanno sperimentando diverse soluzioni per far fronte alla pressione turistica eccessiva:
- Venezia sta sperimentando un biglietto d’accesso a pagamento e sta regolamentando gli affitti brevi
- Barcellona ha imposto la cessazione degli affitti brevi, ha vietato la costruzione di nuovi hotel e limitato le crociere in città
- Firenze ha imposto una regolamentazione degli affitti brevi nel centro storico ed eliminato le keybox
- Copenaghen ha lanciato un’ampia campagna di sensibilizzazione dei turisti che premia i visitatori per azioni sostenibili.
Intelligenza artificiale: un valido alleato contro l’overtourism
Fin dalla sua nascita, l’Intelligenza Artificiale si è dimostrata un valido alleato per contrastare l’overtourism.
Questo perché offre strumenti avanzati per l’analisi predittiva, il monitoraggio in tempo reale e la personalizzazione dell’esperienza turistica.
In particolare, l’analisi dei big data tramite l’intelligenza artificiale, consente alle DMO di monitorare in tempo reale i movimenti turistici e prevedere i picchi di affluenza.
La versatilità dell’IA si adatta in modi prima impensabili alle strategie più complesse delle destinazioni turistiche e già oggi viene integrata con successo in diversi strumenti utili a interventi mirati.
Vediamo insieme i 4 principali utilizzi dell’IA nella lotta all’overtourism.
1 – Analisi avanzata dei dati turistici
L’IA è in grado di elaborare in pochi secondi grandi volumi di dati provenienti da diverse fonti e in diversi formati, come prenotazioni aeree e alberghiere, dati social, eventi e informazioni sui comportamenti dei viaggiatori. Questi dati vengono elaborati per fare previsioni che consentono ad autorità, DMO e operatori locali di identificare periodi di alta affluenza e implementare strategie per distribuire meglio i visitatori. Ad esempio, promuovendo aree meno conosciute ma altrettanto interessanti, è possibile alleviare la pressione sui siti più popolari, garantendo una migliore esperienza sia per i turisti che per i residenti. Oppure, incentivare eventi e manifestazioni mirate in periodi dell’anno considerati di bassa stagione, può favorire la destagionalizzazione.
2 – Monitoraggio delle recensioni online
Raccogliere e interpretare la grande quantità di feedback e recensioni online scritte dai turisti e i residenti sulle destinazioni, è cruciale per capire qual è la percezione reale della destinazione stessa sotto vari punti di vista: l’accoglienza, la sicurezza, l’accessibilità, la piacevolezza dell’esperienza in generale. L’IA è in grado di raccogliere, analizzare, normalizzare i punteggi e fornire in tempo reale un’interpretazione complessiva del sentiment, oltre a fornire KPI più completi.
L’analisi semantica condotta su larga scala dall’IA permette anche di individuare gli ambiti più problematici dove intervenire in modo più proattivo e quelli in cui la destinazione è in grado di superare i competitor.
3 – Personalizzazione dell’esperienza turistica
Chatbot e assistenti virtuali basati sull’IA possono fornire consigli personalizzati ai turisti, indirizzandoli verso itinerari meno affollati e promuovendo esperienze sostenibili. Questi strumenti possono suggerire attività in base alle preferenze individuali, alla provenienza e alla tipologia di turista, per favorire una più equa distribuzione dei flussi e ridurre la pressione sulle attrazioni principali nei periodi più caldi.
4 – Modelli predittivi personalizzati per anticipare le tendenze turistiche
Le DMO spesso si affidano a dati storici per prevedere i flussi turistici, ma l’IA permette di costruire modelli predittivi personalizzati, integrando dati climatici, trend economici e comportamenti digitali dei viaggiatori in tempo reale. Così si possono anticipare le tendenze turistiche e pianificare investimenti e attività di marketing di conseguenza. Inoltre, si può usare l’IA per generare scenari alternativi e adattare le strategie a seconda delle previsioni più probabili.
Questi utilizzi dell’intelligenza artificiale sono già una realtà.
VisitScotland, ad esempio, la DMO della Scozia, sta sperimentando un nuovo approccio per capire come sfruttare l’intelligenza artificiale per bilanciare i flussi turistici e promuovere mete meno conosciute.
Grazie ai dati raccolti su prenotazioni, occupazione alberghiera e recensioni online, l’intelligenza artificiale permetterà di identificare le aree più affollate in ogni momento dell’anno. Così la destinazione potrà suggerire alternative meno conosciute ai tour operator e promuoverle attraverso strategie mirate sui social media.
L’IA per il turismo: le soluzioni pratiche di Almawave
Il turismo è uno dei molti settori supportati attivamente dalle soluzioni intelligenti di Almawave. Piattaforme, chatbot e altri strumenti potenziati dall’IA dell’azienda, permettono a organizzazioni pubbliche e private di sfruttare le nuove tecnologie per trovare una soluzione concreta all’overtourism.
1 – D / AI Destinations: una piattaforma predittiva per la gestione dei flussi turistici
D / AI Destinations è la piattaforma per il destination marketing & management basata sull’intelligenza artificiale, realizzata da The Data Appeal Company, del Gruppo Almawave.
Questa permette alle DMO e alle aziende del turismo di avere sotto controllo in tempo reale tutti i comparti e gli aspetti rilevanti della destinazione: la sua reputazione, la provenienza, la composizione e le preferenze dei visitatori, ospitalità, ristorazione, attrazioni, trasporti, ma anche voli aerei, prenotazioni alberghiere, spesa turistica ed eventi.
L’intelligenza artificiale è in grado di raccogliere, elaborare e analizzare tutti i dati per fornire insight e consigli pratici utili alla destinazione per una crescita sostenibile.
Grazie a questo strumento è possibile:
- monitorare i picchi turistici per gestire al meglio la pressione e allertare gli stakeholder
- identificare aree alternative da promuovere, riducendo la pressione sui siti più frequentati
- supportare gli operatori nel pianificare eventi o esperienze turistiche nei periodi meno affollati per destagionalizzare
- definire il profilo dei visitatori per pianificare campagne di marketing mirate e ottimizzare il posizionamento della destinazione
- individuare i punti di forza e di debolezza, con consigli pratici su come intervenire.
L’analisi dei dati, combinata con l’intelligenza artificiale, permette dunque di avere sempre il polso della situazione e prendere decisioni informate.
La città di Siviglia, in Spagna, ha adottato Destinations soprattutto per ridurre la pressione sul centro storico.
Grazie all’utilizzo dei dati in tempo reale, Siviglia è ora in grado di individuare le aree della città che, pur non essendo ancora incluse nei circuiti turistici più frequentati, presentano un forte potenziale grazie alle loro caratteristiche e al feedback positivo dei visitatori.
Chatbot e assistenti IA per personalizzare l’esperienza turistica
L’Assistente Virtuale per il Turismo ideato da Almawave fornisce assistenza diretta ai visitatori, migliorando la loro esperienza e contribuendo alla gestione intelligente dei flussi turistici.
Il prodotto si integra facilmente con le piattaforme telefoniche e online della destinazione, consentendo interazioni multicanale 24/7 in più lingue. Grazie all’approccio combinato di intelligenza artificiale tradizionale e generativa, risponde alle domande in linguaggio naturale, gestendo il dialogo in modo completo:
- risponde in tempo reale su informazioni turistiche, orari, trasporti e percorsi consigliati.
- offre suggerimenti personalizzati per esperienze alternative, per ridurre la pressione sulle aree più affollate
- offre supporto multilingue per migliorare l’accessibilità e l’inclusività dell’offerta turistica
- promuove itinerari sostenibili, in linea con un turismo più responsabile.
Digital Monitoring: monitoraggio della percezione turistica in tempo reale
Uno degli strumenti più innovativi per la gestione sostenibile del turismo è il monitoraggio avanzato delle recensioni e dei social media: il Digital Monitoring. Grazie all’IA, è possibile raccogliere e analizzare enormi quantità di dati relativi a recensioni, commenti e opinioni su una destinazione, individuando trend emergenti e problematiche critiche prima che diventino emergenze.
Con questa soluzione le destinazioni possono:
- analizzare il sentiment di turisti e residenti per comprendere la percezione della destinazione e come varia nel tempo
- identificare criticità legate a sovraffollamento, degrado urbano o problemi di accoglienza
- adottare azioni correttive tempestive, migliorando l’esperienza turistica in tempo reale
- confrontare la reputazione della destinazione con altre mete concorrenti, per identificare aree di miglioramento.
AlW4SmartCity – Decision Support System (DSS)
Tra le molte soluzioni di Almawave per le Pubbliche Amministrazioni, il Decision Support System AlW4SmartCity si presta anche all’individuazione di problematiche legate all’overtourism.
Questa piattaforma interattiva permette di aggregare e leggere in tempi rapidi tutti i dati e le informazioni relative allo stato della città su tematiche quali la sicurezza, la percezione e copertura del verde, ma anche i flussi turistici e la loro concentrazioni in determinate aree.
Grazie a indicatori sintetici (smart index), alla rappresentazione cartografica e a modelli di machine learning, la soluzione crea un gemello digitale (digital twin) del territorio con cui monitorare e avere una panoramica degli asset cittadini e simulare scenari ipotetici del contesto urbano attuale.
Il DSS è uno strumento indispensabile per avere un quadro aggiornato in tempo reale sullo stato dell’arte della città e prendere decisioni tempestive ed efficaci tese a migliorare la qualità della vita di residenti e turisti.
Vuoi conoscere le soluzioni di Almawave per il turismo più da vicino?