Valeria Sandei tra i principali speaker all'AI Sustainable Hub
20 giugno 2025
“L’Intelligenza Artificiale è davvero efficace solo quando si cala nella realtà dei contesti in cui opera. Per questo non abbiamo bisogno di tutti i dati, ma dei dati giusti: quelli utili, di qualità, necessari per generare modelli affidabili e concreti.” Così Valeria Sandei, CEO di Almawave, intervenendo all’AI Hub for Sustainable Development in corso a Roma, piattaforma che si propone di accelerare la crescita industriale sostenibile in Africa attraverso l’uso responsabile dell’IA, promossa nell’ambito della Presidenza italiana del G7, dal Mimit e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), in collaborazione con i partner africani coinvolti nel Piano Mattei.
Sandei ha poi sottolineato l’importanza di un’IA concreta, orientata alla pratica e attenta ai bisogni reali.
“Non esiste un’unica IA per tutti. Sanità, giustizia, pubblica amministrazione: ogni ambito richiede competenze proprie, processi diversi e una conoscenza profonda del dominio,” ha proseguito Sandei, rimarcando la necessità di lavorare fianco a fianco con esperti di settore per costruire soluzioni realmente efficaci.
L’esperienza di Almawave in Tanzania è un esempio virtuoso: sviluppare modelli generativi basati su lingue africane come lo Swahili, partendo da asset proprietari, dimostra come la governance del dato possa diventare un mezzo per la valorizzazione culturale e l’inclusione.
Fondamentale, secondo Sandei, è “un ecosistema integrato formato da aziende, startup, università e istituzioni che, tramite finanziamenti mirati e sostenibili, possano accompagnare la ricerca, l’implementazione, la formazione e l’impatto sul territorio”.
“L’intelligenza artificiale può davvero essere un motore di sviluppo sostenibile solo se parte da obiettivi chiari, dati affidabili e soluzioni costruite con chi vive ogni giorno quei problemi che vogliamo risolvere” ha concluso Valeria Sandei.