Valeria Sandei partecipa all'evento organizzato da CRUI e Confindustria
17 luglio 2025
“La sostenibilità è oggi un tema strettamente legato all’uso del digitale, in particolare a un uso consapevole e responsabile delle tecnologie”, ha detto Valeria Sandei partecipando all’incontro “Industria e Università, insieme per l’innovazione” organizzato da CRUI e Confindustria.
Nel panel dedicato alla Twin Transition e moderato da Andrea Pennacchioli, giornalista La7, l’AD Almawave è intervenuta insieme a Donatella Sciuto, Rettrice Politecnico di Milano; Giovanni Molari, Rettore Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; e Roberto Tasca, Presidente A2A.
“L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente tutti i settori e la nostra economia: ad esempio nel comparto turistico, nel modo in cui interagiamo o analizziamo le informazioni, comprendendo i dati e le esperienze dei viaggiatori in modo geolocalizzato, e nella sanità, dove rappresenta una sfida per un sistema più sostenibile e per il benessere collettivo, attraverso la telemedicina e l’analisi dei dati per una cura personalizzata ed efficace” afferma Sandei.
“L’AI applicata all’ottimizzazione delle risorse tema centrale della sostenibilità, ad esempio, nella gestione dell’acqua: il 40% delle risorse idriche viene disperso sul territorio. Comprendere dove avvengano queste perdite e poterle prevedere sempre meglio è fondamentale.
Tutti questi esempi confermano come il digitale e l’intelligenza artificiale siano strumenti centrali per un’evoluzione sostenibile”.
“Dall’altro lato, dobbiamo interiorizzare anche il concetto di sostenibilità nella produzione stessa delle tecnologie. È necessario comprenderne l’impatto in termini di consumo: dobbiamo valutare per quali scopi esse siano effettivamente utili, quali benefici portino e con quale obiettivo. Allo stesso tempo, dobbiamo avere la sostenibilità come principio guida nella progettazione e produzione di tecnologie pensate per risolvere problemi concreti in settori specifici.
Anche nello sviluppo dell’intelligenza artificiale in particolare generativa — in linea con gli standard come la ISO 42001 e con le normative come l’AI Act — la sostenibilità diventa un elemento centrale da tenere in considerazione.
Come possiamo farlo? Ottimizzando gli addestramenti, capendo cosa sia davvero necessario addestrare e su quale scala, e a quale scopo. Sono tanti gli aspetti interconnessi, che devono essere considerati come driver di sviluppo, e non come vincoli all’implementazione per non agire in mido divergente dallo scenario di sostenibilità che ci prefiggiamo”, continua Sandei.
“Queste tecnologie rappresentano uno strumento potentissimo e il legame tra università, formazione e impresa è un collegamento vitale. Questa filiera deve funzionare, ma dobbiamo anche saper tradurre concretamente questa trasformazione, calandola nei nostri settori di riferimento e mettendo la sostenibilità sempre al centro”, conclude Sandei.