Valeria Sandei interviene ad "AI Transistion 2025"
2 dicembre 2025
“Siamo ormai consapevoli che l’IA è una risorsa strategica, ma la vera base su cui si costruisce è il capitale umano. Senza competenze, l’AI non si realizza: la sfida di sviluppare tecnologie che evolvono ogni giorno si gioca sulle persone, sull’intelligenza umana e sulle competenze”.
Così Valeria Sandei ad AI Transition 2025, l’evento in corso oggi, a Torino, dedicato all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulle imprese.
“Collaboriamo con diverse Università, il che ci permette di coniugare la produzione di tecnologia scalabile come azienda e fare ricerca. La sfida finale si gioca sul mercato. Il sistema Italia deve credere nella tecnologia italiana, e il primo passo perché le imprese che producono AI italiana possano crescere è che le aziende ci credano davvero”.
Le aziende italiane possono essere competitive nel campo dell’AI?
“Sì, a patto che ci siano sia player italiani sia europei capaci di guardare anche ai mercati globali. Non esistono solo USA e Cina: ci sono mercati in forte crescita come America Latina, Africa e India.
Adottare l’AI non significa semplicemente premere un bottone. Significa comprendere il contesto, adattare le funzionalità delle tecnologie alle esigenze industriali e di settore e trasformare la teoria dell’AI nella pratica concreta.
Oggi la nostra sfida non è competere con i grandi modelli consumer, ma rispondere in modo preciso alle necessità della PA e delle aziende. I nostri modelli più piccoli, ad esempio quello da 24 billion parametri, offrono prestazioni ottimali in una logica di efficienza e sostenibilità, girando anche su una singola GPU”, ha concluso Sandei.