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15 maggio 2024

“L’intelligenza artificiale, rivoluzione del secolo”: ieri la Tavola Rotonda Almaviva e Almawave al MAXXI di Roma

L’intelligenza artificiale rappresenta la rivoluzione del secolo. E siamo ancora solo all’inizio”. Inizia così la tavola rotonda “Dare vita all’AI nei settori strategici: opportunità e sfide”, un confronto attivo che ha visto la partecipazione di importanti relatori, moderato dalla giornalista Barbara Carfagna.

A fare da sfondo, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e la nuova Mostra “Ambienti 1956-2010 Environments by Women Artists II”, di cui Almaviva è Innovation Part​ner​​.

L’intelligenza artificiale è in tante cose e le sue applicazioni sono molteplici. Le aziende devono affrontare alcune sfide significative quando si tratta di implementare e utilizzare l’AI. Una di queste è la raccolta e la gestione dei dati. Senza dati di qualità, l’AI non può funzionare correttamente. Quindi, le aziende devono garantire che i loro dati siano accurati, completi e aggiornati. In Italia abbiamo eccellenze nei vari settori ma solo attraverso una comprensione approfondita delle potenzialità e dei limiti dell’AI, insieme a politiche e procedure appropriate, si può sfruttare appieno il potenziale di questa tecnologia rivoluzionaria.” Commenta Valeria Sandei, CEO Almawave.

L’Italia è pronta a uno Stato efficiente? “La Pubblica Amministrazione ha le sue lentezze ma anche le sue eccellenze e velocità. La spinta interna all’innovazione della PA c’è e va sostenuta”.

Ritengo che la digitalizzazione stia trasformando diversi comparti dei nuclei speciali. Diversi sono i vantaggi dell’adozione dell’AI, dall’efficientamento dei processi di lavoro. Infatti, per noi l’analisi predittiva è un aspetto fondamentale che permette di sapere in anticipo dov’è il problema ed affiancare quindi gli operatori nelle attività di identificazione degli illeciti” così Rosario Massino, Generale di Divisione, Comandante Unità Speciali di GdF.

Senza ingegneria e qualità del dato qualsiasi piattaforma di AI non avrebbe senso, bisogna quindi partire dal dato. È importante fare un giusto utilizzo dell’AI che per me ha due direttrici: una relativa al motore di soluzioni innovative e la seconda è quella di supporto all’operatività dei processi ed efficientamento dei servizi, senza sostituire l’uomo ma rappresentando il giusto ausilio ”afferma Paolino Iorio, Direttore Generale Business di Sogei.

La rivoluzione digitale del nostro sistema sanitario italiano è in costante crescita. Abbiamo pensato a un programma di AI che aiuti il medico di medicina generale nella gestione della massa di dati sanitari e nel prendere decisioni più accurate. L’Italia è tra i Paesi che più di tutti si sta impegnando in questo processo di digitalizzazione sanitaria” sottolinea Domenico Mantoan DG di Agenas.

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